• La chirurgia plastica
    quando è buona
    non si vede

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La Medicina Estetica comprende tutte quelle cure e tutti i trattamenti medici che vengono eseguiti in modo non chirurgico. I trattamenti di medicina estetica sono solitamente meno invasivi degli interventi di chirurgia estetica, e solitamente non necessitano dell'anestesia.

Acido Jaluronico

E' uno dei componenti fondamentali della cute. Le proprietà di resistenza e mantenimento della forma della pelle sono largamente dovute alla presenza di questa sostanza. Con il passare del tempo la concentrazione di acido ialuronico presente nei tessuti diminuisce e quindi la cute perde l'idratazione e turgidità tipiche della giovinezza. La mancanza di acido ialuronico provoca la formazione di rughe e di solchi cutanei. La molecola dell'acido ialuronico è altamente idrofila ed è per questo motivo che la sua concentrazione è direttamente proporzionale alla idratazione cutanea e quindi all'aspetto giovane della pelle. L'acido ialuronico, tra le sostanze iniettabili (filler), è senza dubbio il più sicuro perché è totalmente anallergico ed ha un risultato reversibile nel tempo.

Tossina Botulinica

I trattamenti con tossina botulinica vengono utilizzati soprattutto per l'attenuazione delle rughe d'espressione (cosiddette in quanto provocate dall'uso di muscoli definiti "mimici" del volto). Il trattamento sfrutta la capacità della tossina botulinica di agire direttamente sui muscoli, mediante blocco temporaneo della trasmissione dell'impulso nervoso alla placca motrice della giunzione neuro-muscolare. Il trattamento è reversibile nel tempo. Esistono anche altre zone trattabili, come le bande platismatiche del collo, inestetismo particolarmente fastidioso, ma anche problemi di natura differente come l'eccessiva sudorazione (iperidrosi ascellare, piedi e mani) anch'esso notevolmente invalidante e ansiogeno.

Peeling

E' una terapia tesa all'esfoliazione della cute, all'eliminazione degli inestetismi superficiali e profondi ed all'accelerazione del turn-over cellulare, cioè alla sostituzione della pelle vecchia e danneggiata con quella piu' giovane e fresca.

Il peeling chimico è una forma accelerata di esfoliazione che avviene attraverso l'uso di una sostanza chimica opportunamente modulata nella sua azione dal chirurgo.

Il peeling chimico crea evidenti cambiamenti nella pelle attraverso tre meccanismi d'azione:

  • Stimolazione del turnover cellulare attraverso la rimozione delle cellule morte dello strato corneo.
  • Eliminazione di cellule epidermiche danneggiate e degenerate, che saranno rimpiazzate da cellule epidermiche normali. Questo risultato sarà particolarmente evidente nel trattamento delle cheratosi attiniche e delle pigmentazioni anomale.
  • Introduzione di una reazione infiammatoria e attivazione dei mediatori dell'infiammazione che attiva la produzione di nuove fibre di collagene e di glicosaminoglicani (meccanismi rivitalizzanti del derma) che significano ringiovanimento cutaneo.

I trattamenti solitamente prevedono una astensione di alcuni giorni dall'esposizione solare od a lampade UV.

Mesoterapia

La mesoterapia trova larga applicazione in terapie che mirano all'eliminazione dei liquidi in eccesso, terapie di disintossicazione e per fornire tonicità ed elasticità alla cute. Nella mesoterapia vengono utilizzati più tipologie di farmaci a secondo della patologia su cui si desidera intervenire; tutti i principi attivi vengono diluiti in soluzioni fisiologiche e piccole quantità di anestetico. Il trattamento mesoterapico è esclusivamente a carico della porzione dermica più superficiale. Specialmente nei trattamenti mesoterapici a terapia della cellulite, può essere associato il linfodrenaggio e trattamenti laser.

Biorivitalizzazione

La finalità del trattamento biorivitalizzazione, è provocare la rigenerazione del derma mediante piccole micro infiltrazioni cutanee di acido ialuronico, in modo da ottenere quel turgore e quell'elasticità persi a causa dell'età. La metodica di biorivitalizzazione stimola le cellule della pelle a riprendere le caratteristiche e la vitalità di quando erano più giovani. Se il tessuto ricomincia a produrre collagene ed elastina la pelle risulta da subito più compatta e tonica e il risultato perdura per alcuni mesi.

La Chirurgia Estetica è quella branca della Chirurgia Plastica e Ricostruttiva che permette di migliorare aspetti del proprio corpo al fine di ottenere l'armonia delle forme, la correzione di inestetismi importanti con tutto ciò che ne consegue per il benessere inteso come parametro psico-fisico. Al giorno d'oggi la vita di relazione è componente fondamentale di ognuno: la Chirurgia Estetica, se eseguita da professionisti del campo, con tutte le dovute informazioni ai pazienti su rischi e benefici...

Browlift

È così chiamato il lifting del sopracciglio.
Intervento che permette di sollevare l'arcata sopracciliare conferendo allo sguardo un aspetto più giovanile.
Il browlift può essere associato ad altre pratiche chirurgiche del volto, come la blefaroplastica od il face lift, oppure a procedure estetiche più semplici come la tossina botulinica.
La tecnica lascia come esito più frequente una piccola e cicatrice, di solito invisibile, sul bordo superiore del sopracciglio.
L'intervento può essere eseguito in anestesia locale ed in day surgery.

Aumento volumetrico degli Zigomi

La regione zigomatica è una delle più importanti per l'aspetto dello sguardo e quindi del volto in toto.
La correzione di zigomi piatti, sfuggenti o cadenti permette di ridare giovinezza e appeal a tutto il terzo medio del volto.
Il risultato si ottiene mediante l'impianto di FILLERS, riempitivi di tipo riassorbibile, oppure di grasso autologo (Lipofilling) che permette risultati duraturi.
L'intervento è differente a seconda della tecnica ma viene effettuato per lo più in anestesia locale, in regime ambulatoriale, con rapido ritorno alle normali attività.

Mentoplastica

La mentoplastica di aumento consente di correggere i difetti di proiezione del mento che non dipendono da malocclusione dentale; la tecnica prevede l'introduzione di una piccola protesi in silicone attraverso una incisone all'interno della bocca o sotto il mento.
Può associarsi, a meglio definire il profilo del terzo inferiore del volto, ad una piccola liposuzione della regione sottomentale o a chirurgia più specifica del collo (Lifting viso)

Mini-Lifting

Il mini lifting faciale, volgarmente detto lifting del weekend, è una tecnica di chirurgia estetica ambulatoriale che consente la distensione della pelle del viso.
Ne residua una piccola cicatrice estetica pressoché invisibile davanti all'orecchio.
La semplicità e la rapidità della tecnica sono controbilanciate dai risultati che, seppur buoni in un primo momento, sono destinati a svanire nei mesi.
Per ottenere un risultato più duraturo è necessario pertanto ricorrere a tecniche di Lifting viso maggiori.

Lifting Viso

Lifting viso è un intervento di chirurgia estetica che viene effettuato per ringiovanire il volto invecchiato, risollevando e riposizionando aree che con l'avanzare dell'età hanno perso tonicità e risultano pertanto cadenti.
L'intervento può interessare l'intero volto o una parte di esso.

In relazione a ciò esistono diverse tipologie di lifting:

  • Lifting della Fronte
  • Lifting delle Guance
  • Lifting del Sopracciglio
  • Lifting degli Zigomi
  • Lifting del Collo

Blefaroplastica

E' una tecnica di chirurgia estetica che consente di correggere gli inestetismi della regione orbito-palpebrale. La blefaroplastica superiore permette la rimozione degli eccessi di cute della palpebra superiore (blefarocalasi e ptosi palpebrale), che conferiscono uno sguardo triste e spento, e del l'eccesso di grasso che talvolta si accumula in questa sede, ridefinendo il solco palpebrale superiore. Tale tecnica non ha solo fini estetici ma talvolta anche funzionali (miglioramento del campo visivo).
La blefaroplastica inferiore consente invece di trattare efficacemente le borse palpebrali inferiori che danno al viso un'aria stanca e invecchiata.
Frequentemente entrambe le tecniche di correzione palpebrale vengono associate per un trattamento di ringiovanimento completo della regione orbitarla.

Otoplastica

Consente di correggere inestetismi del padiglione auricolare come le orecchie ad ansa (comunemente dette orecchie a sventola), le orecchie a punta, le asimmetrie del padiglione auricolare, quindi delle cartilagini, le deformità del lobo auricolare. L'otoplastica consiste generalmente nel rimodellamento diretto della cartilagine del padiglione auricolare per darle una forma normale. Nei casi più gravi può rendersi necessario rimuovere una porzione di cartilagine o fissare il padiglione auricolare rimodellato alla mastoide, ossia al piano osseo retro auricolare.

Rinoplastica

E' l'intervento di chirurgia estetica attraverso il quale è possibile correggere gli inestetismi del naso ma non solo.
Infatti anche la componente funzionale (respirazione) riveste un ruolo fondamentale nella pianificazione dell'intervento. I difetti estetici del naso sono spesso accompagnati da disturbi respiratori dovuti alla deviazione del setto nasale, all'ipertrofia dei turbinati nasali o all'eccessiva lassità dei tessuti della punta del naso che tendono a collassare in ispirazione forzata.
Nei casi in cui il problema non è più solo estetico, l'intervento indicato è quello di rinosettoplastica (rinoplastica + settoplastica con eventuale trattamento dei turbinati), ossia la correzione estetica del naso e il trattamento dei disturbi inalatori delle cavità nasali.
Dopo l'operazione è necessario portare dei tamponi nasali per 1-2 giorni e un gessetto sul dorso nasale per una settimana.
Nei casi cosiddetti secondari l'intervento è una revisione chirurgica di un naso precedentemente operato o traumatizzato (ad esempio per un incidente stradale).
Lo scopo dell'intervento è quello di ripristinare una forma gradevole del naso e migliorare la respirazione. La rinoplastica secondaria può richiedere molte diverse correzioni per raggiungere il risultato voluto ed è comunque un intervento più complesso della rinoplastica standard.
L'accesso chirurgico utilizzato è quello "open" in cui l'incisione cade nella columella (alla base del naso), cosa che consente una completa esposizione delle strutture ossee e cartilaginee e da quindi le migliori opportunità di correzione.

Aumento volumetrico delle Labbra

L'intervento più semplice per realizzare un miglioramento del profilo e del volume del labbro è quello iniettivo a base di acido jaluronico, procedimento sicuro, poco doloroso ma che necessita di esser ripetuto per mantenere il risultato.
Il procedimento può esser effettuato anche mediante innesto (derma, fascia temporale o grasso –lipofilling-) che permette risultati più duraturi nel tempo.

Profiloplastica

Questo intervento è in realtà la somma di diverse procedure applicate in base alle necessità del singolo paziente per migliorare l'estetica complessiva del volto.
Si possono associare diversi degli interventi sopraelencati mediante un'attenta analisi delle necessità e delle esigenze dei pazienti, a volte in sedute diverse a volte in una unica seduta operatoria.

Mastoplastica Additiva con Protesi

Permette la correzione dell'ipoplasia mammaria, ossia lo scarso sviluppo volumetrico delle mammelle.
La mastoplastica additiva è la più comune procedura di chirurgia plastica estetica insieme alla rinoplastica.
L'aumento del seno viene studiato paziente per paziente e deve essere il più possibile armonico e proporzionato. Per ottenere l'aumento del seno vengono introdotti delle protesi in silicone (Allergan® o Mentor®, aziende leader mondiali nel settore).
Con la mastoplastica additiva è possibile ottenere non solo un aumento del volume del seno ma anche della sua proiezione.
A seconda delle esigenze e delle indicazioni, gli impianti mammari possono essere collocati al di sotto della ghiandola mammaria (tecnica retro ghiandolare) o del muscolo grande pettorale (tecnica sottomuscolare).
L'intervento è eseguito in anestesia generale per lo più e lascia nella maggior parte dei casi una piccola cicatrice pressoché invisibile lungo il solco sottomammario o lungo il bordo inferiore dell'areola.
L'intervento non pregiudica in alcun modo la possibilità di allattare in caso di gravidanza.
La mastoplastica additiva può essere associata ad altre procedure di rimodellamento del seno quale la mastopessi (sollevamento del seno) o la correzione delle mammelle tuberose (o "snoopy breast").

Mastoplastica Additiva con Grasso Autologo

L'intervento, attualmente molto di moda, permette in primis di evitare l'inserimento di corpi estranei (protesi al silicone) nell'organismo.
Le pazienti che possono essere sottoposte a questo tipo di intervento devono avere una buona quantità di tessuto adiposo da prelevare (addome, cosce, fianchi) per il riempimento del seno; la quantità di grasso iniettato varia da paziente a paziente e deve tener conto del fatto che l'aumento volumetrico massimo può essere di circa 1-1,5 taglie.
Non vi sono grossi esiti cicatriziali, né compromissione di funzionalità (allattamento) o sensibilità della mammella; il grasso inserito non interferisce con le normali procedure diagnostiche del tumore mammario (studi internazionali dimostrano ciò).

Mastoplastica Riduttiva

L'intervento di riduzione di volume del seno prevede, come sempre, un attento studio caso per caso, in quanto esistono diverse tecniche per le diverse situazioni che il chirurgo si trova ad affrontare: da mammelle voluminose ma "toniche" e poco "cadenti" fino alla cosiddetta "gigantomastia" in cui peso e volume delle ghiandole sono molto importanti.
Le cicatrici residue variano da una cicatrice solo intorno all'areola (casi più selezionati dove è preminente il sollevamento della mammella - mastopessi -), oppure la periareolare più una cicatrice verticale che raggiunge il solco sottomammario o ancora nei casi più frequenti una cicatrice ad "L o J" od a "T invertita" sempre in associazione alla periareolare.
L'intervento viene concordato con le aspettative e le richieste delle pazienti, in relazione soprattutto all'entità della riduzione. Questo tipo di intervento può avere risvolti psicologici importanti in ragazze molto giovani od in pazienti che hanno beneficio alla postura (cervicalgie, dolori alla schiena) dalla riduzione del peso delle ghiandole.

Mastopessi

E' una tecnica di chirurgia estetica che consente di sollevare il seno caduto (mammelle ptosiche) a causa del peso elevato dello stesso o per la lassità della cute invecchiata o, ancora, per lo svuotamento della ghiandola mammaria dopo una gravidanza o dovuto al semplice invecchiamento. L'intervento può essere effettuato sia mediante impianto protesico se c'è un deficit di volume mammario, sia con rimodellamento del tessuto presente (autoprotesi) per ridare compattezza e proiezione alla ghiandola.
Normalmente esita una cicatrice circolare attorno all'areolare od una piccola cicatrice verticale dall'areola al solco sottomammario.

Ginecomastia

E' un difetto della regione mammaria dell'uomo caratterizzato da una mammella di aspetto femminile.
La ginecomastia si dice vera quando è effettivamente dovuta ad una crescita anormale della ghiandola mammaria. Si parla invece di ginecomastia falsa (pseudo-ginecomastia) quando l'inestetismo è dovuto principalmente ad un accumulo di grasso. E' molto importante prima di decidere la strategia chirurgica più opportuna studiare bene il quadro ormonale del paziente ed eseguire un'ecografia mammaria in grado di analizzare la composizione dell'eccesso mammario (ghiandola e/o grasso).
La pseudo ginecomastia (e quindi il prevalente accumulo adiposo) può essere efficacemente trattata con una liposuzione abbastanza aggressiva delle mammelle.
La ginecomastia vera (prevalente composizione ghiandolare) necessita invece di una mastectomia sottocutanea, ovvero l'asportazione chirurgica della ghiandola mammaria attraverso una piccola incisione sul bordo dell'areola.
Nella pratica clinica esistono in realtà una quantità di situazioni miste in cui entrambi i trattamenti (lipoaspirazione e chirurgia) vengono associati.

Mammella Tuberosa

(o "snoopy breast") è una malformazione congenita del seno che si crea quando, durante la fase di sviluppo, la ghiandola mammaria aumenta di dimensioni ma rimane incarcerata in un cercine intorno all'areola, conferendo l'aspetto a "naso di Snoopy".
In questo modo non si crea solo un seno di dimensioni ridotte ma anche con una forma poco naturale, con la base molto stretta e con tutta la ghiandola mammaria cadente (ptosica). Pur essendoci una certa variabilità di presentazione del quadro clinico i principi di intervento restano gli stessi, cioè è necessario correggere il mal posizionamento delle areole e dei capezzoli e la loro dimensione, rimodellare la ghiandola mammaria malformata (espansione) e compensare il difetto di volume con l'inserimento di una protesi. La cicatrice residua è solitamente unica intorno all'areola.

Capezzolo Introflesso

E' una condizione anatomica legata alla contrazione dei dotti galattofori che accorciano la proiezione del capezzolo.
L'intervento, in anestesia locale, consiste della resezione di questi e lascia una cicatrice pressochè invisibile.

Lipofilling della Mammella

In alcuni casi, specie dopo procedure chirurgiche di asportazione di fibromi mammari o di tumori localizzati, possono esitare condizioni di asimmetria mammaria che lasciano difetti estetici importanti.
La miglior soluzione attualmente proponibile è il riempimento, in una o più sedute, dei deficit di tessuto mediante impianto di grasso autologo (lipofilling) che permette una risoluzione rapida e totalmente sicura del problema, con cicatrici assolutamente minime e recupero immediato.

Mini-Addominoplastica

Un rilassamento cutaneo sotto ombelicale, se di entità moderata può essere corretto con l'intervento di mini addominoplastica, che consente di rimuovere la pelle in eccesso e, associandovi una piccola liposuzione, dare all'addome un aspetto più tonico.
Nel caso in cui siano associati difetti della parete muscolare come la diastasi dei muscoli retti o un'ernia (laparocele) per un precedente intervento chirurgico, questi possono essi corretti contestualmente. L'ombelico rimane nella sua sede o, talvolta, viene spostato leggermente più in basso.
La cicatrice che ne residua è sovrapponibile a quella di un taglio cesareo. Nei casi in cui l'eccesso cutaneo sia maggiore è necessaria una addominoplastica completa.

Addominoplastica

Consente di correggere gli inestetismi della regione addominale, sia riguardanti eccessi cutanei e di grasso, sia di tonicità della parete muscolare, in particolare in seguito ad importanti dimagrimenti.
La tecnica prevede l'asportazione di tutto il tessuto in eccesso e l'introduzione di una cicatrice estetica molto bassa che si nasconde perfettamente con il bikini.
La plastica dei muscoli retti, e cioè la chiusura della diastasi dei muscoli retti (ossia la loro separazione) esito frequente di gravidanze ripetute o gemellari, viene quasi sempre effettuata; nei casi di ernie ombelicali o di laparoceli, esiti di altri interventi chirurgici, questi vengono corretti contestualmente all'intervento.
Oltre che rimuovere il tessuto adiposo e la pelle in eccesso è possibile ridefinire completamente il giro vita e conferire tonicità alla parete muscolare della pancia.
L'addominoplastica può essere abbinata anche ad una liposuzione dei fianchi ("maniglie dell'amore") per perfezionare il risultato finale. Nei casi più importanti dove è necessario anche un intervento sulle regioni posteriori si può effettuare il body-lift o "torsoplastica".

Liposuzione - Body Counturing

E' una tecnica di chirurgia estetica mini invasiva indicata per la rimozione dei depositi localizzati di grasso corporeo e per la scultura del profilo corporeo (liposcultura 3D). Con delle sottili cannule da 3-4mm, entrando attraverso delle micro incisioni, è possibile aspirare e rimodellare il tessuto adiposo. Poiché la liposuzione non può essere considerata una procedura di dimagrimento ma è in realtà un intervento di rimodellamento corporeo mirato, per ottenere i migliori risultati è spesso indicato attenersi ad una dieta e/o potenziare l'attività fisica prima e dopo l'intervento.
La semplicità e sicurezza della tecnica, unita alla bontà dei risultati, ne fanno uno degli interventi più richiesti in chirurgia plastica estetica.

Gluteoplastica

L'intervento consente di ridefinire e proiettare i glutei che possono apparire svuotati o cadenti.
E' possibile effettuare ciò mediante l'inserimento di protesi ma attualmente l'utilizzo di grasso autologo permette di dare un riempimento soddisfacente con l'utilizzo di tessuto adiposo prelevato dal paziente.
Si associa sempre a questa tecnica una liposuzione di rimodellamento della regione per meglio definire la rotondità e la proiezione dei glutei.

Nel 2008 ho trasferito in Italia il nuovo concetto di liposuzione gentile ad acqua per ottenere un risultato cosmetico con minor trauma ed un decorso postoperatorio più favorevole.

Il tessuto adiposo prelevato nel corso della liposuzione può essere trapiantato nella stessa seduta operatoria. Per realizzare questa tecnica in sicurezza abbiamo a disposizione oggi uno strumento che ci consente attraverso un circuito monouso sterile di sfruttare il getto gentile dell’acqua per separare il tessuto adiposo rispettando le strutture vascolari e nervose presenti nel sottocute. Mediante un lavaggio continuo con soluzione fisiologica con aggiunta di anestetico locale ed adrenalina in quantità ottimali riusciamo ad eseguire l’intervento di prelievo del grasso e lipofilling in anestesia locale o con una sedazione.

Dagli studi condotti in Germania si evince che la qualità del grasso ottenuto con tale metodica è ideale per esser riutilizzazto come filler naturale.

Lipofilling

Il significato letterale è riempire con il grasso.
L'innesto di grasso autologo (ossia prelevato dallo stesso paziente) è una tecnica abbastanza tradizionale e consolidata in chirurgia plastica ma dagli anni ‘90 ha subito diverse rivisitazioni e ridefinizioni e la sua applicazione si è notevolmente ampliata.
Attualmente il lipofilling ha molteplici applicazioni sia in chirurgia plastica estetica che ricostruttiva. La tecnica di prelievo del grasso (che verrà poi reimpiantato) è quella della liposuzione e pertanto il lipofilling può essere utilmente abbinato ad una liposuzione o liposcultura estetica di altre sedi, quali addome e fianchi.
Il grasso prelevato può essere utilizzato per riempire diversi distretti corporei, dal volto, alla mammella ai glutei ma anche in zone cicatriziali per migliorarne la sintomatologia dolorosa o in tessuti irradiati e danneggiati (radiodermitici).
Il lipofilling è utilizzato per migliorare molti interventi di chirurgia ricostruttiva soprattutto nel campo della ricostruzione mammaria post oncologica (e quindi dopo mastectomia o quadrantectomia) o della ricostruzione post traumatica degli arti. In questi casi oltre che l'effetto "riempitivo" il grasso reimpiantato porta con sé una buona quota di cellule staminali in grado di migliorare il trofismo dei tessuti danneggiati (es. la pelle lesa dagli esiti di radioterapia).

Lifting Braccia

L'intervento di lifting degli arti superiori permette di eliminare la cute in eccesso, derivata da un forte dimagrimento, o la flaccidità e l'eccesso di grasso presente alle braccia; l'intervento lascia una cicatrice poco visibile dal cavo ascellare fino, a volte, al gomito.

Lifting Cosce

Il lifting degli arti inferiori è un intervento che si associa spesso a lipoaspirazione di tutta la coscia.
Permette di ridurre l'eccesso cutaneo e di grasso, lascia cicatrici che possono, nel caso in cui non ci sia da eliminare molta cute a livello inferiore, essere nascoste da uno slip, mentre nei casi più importanti possono andare sino al ginocchio.

Body-Lift

E' un intervento dai risultati estremamente soddisfacenti. Permette di eliminare una "cintura" di tessuto cutaneo e sottocutaneo, grasso incluso, in corrispondenza della regione addominale-dorsale.
In pratica si associa ad una addominoplastica anche il rimodellamento del dorso e dei glutei: questi ultimi inoltre vengono sollevati e "riempiti" da auto-protesi ricavate dal tessuto presente. Inoltre c'è un importante lifting della porzione laterale delle cosce. In sostanza si osserva una modificazione rilevante e duratura della silhouette con miglioramento della proiezione dei glutei, dell'aspetto delle cosce ed una pancia tonica ed appiattita.

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La Chirurgia Plastica Ricostruttiva ha l'obiettivo di ripristinare la naturale armonia del corpo in seguito a patologie o traumi che ne alterano l'equilibrio, la bellezza e la funzionalità.

Esiti obesità

I pazienti obesi che, attraverso percorso dietetico o sottoponendosi a chirurgia bariatrica, perdono peso hanno esiti di flaccidità cutanea difficilmente correggibili se non con la chirurgia. Questo perché la cute non riesce a retrarsi elasticamente per tornare alla situazione antecedente l'aumento di peso.
Diverse sono le zone che maggiormente risentono di tali modificazioni: l'addome, il seno, le braccia le cosce, ecc. Tutte queste zone possono essere trattate con interventi che ne migliorano l'estetica e ovviamente ridanno anche migliore funzionalità e non ultimo benessere psico-fisico ai pazienti.

Ricostruzione Mammaria

Le pazienti sottoposte a mastectomia o quadrantectomia per tumore mammario hanno sempre informazioni ormai da parte dei chirurghi generali sulle opzioni ricostruttive post-tumorale.
A seconda degli esiti dell'asportazione del tumore esistono diverse strategie ricostruttive che vanno dall'introduzione immediata di protesi definitiva, dall'impianto di espansore cutaneo sostituito a distanza da protesi definitiva, all'impianto di grasso in più sedute fino alle opzioni più complesse della ricostruzione microchirurgica.
Nelle opzioni chirurgiche è prevista anche la simmetrizzazione della mammella sana controlaterale che viene modellata su quella ricostruita. Anche il complesso areola-capezzolo, spesso asportato, è ricostruito. E' fondamentale la stretta collaborazione tra chirurghi generali e chirurghi plastici per ridare la simmetria, la gradevolezza di un seno più naturale possibile.

Tumori Cutanei

Gli insulti progressivi che sole, attività lavorativa, sostanze cancerogene portano alla cute, oltre alla predisposizione genetica, si manifestano negli anni con tumori cutanei che sono più o meno aggressivi. Il carcinoma basocellulare è un tumore maligno ad andamento non aggressivo, ha la tendenza ad estendersi in superficie ma mai a diffondere oltre la membrana basale od a metastatizzare.
Il carcinoma spino-squamocellulare ha andamento più aggressivo e può nel tempo diffondere localmente ed a distanza. Esistono altri tipi di tumori e loro varianti: è molto importante una valutazione per diagnosi e terapia, non ritardare gli interventi specie in regioni cutanee difficili come il volto, dove, sebbene non ci siano problemi di tipo oncologico ad esempio per il basalioma, possono invece presentarsi problemi legati alla ricostruzione delle zone colpite.

Controllo Nei, Diagnosi e Prevenzione del Melanoma

Il melanoma è una delle patologie che negli ultimi anni ha incrementato la sua incidenza in maniera notevole. L'esposizione solare, la predisposizione genetica ma anche l'aumento della diagnosi dei tumori precoci sono causa di questa elevata incidenza. Le campagne di informazione hanno permesso una migliore sorveglianza dei cittadini e una maggiore sensibilizzazione al problema. E' importante seguire le regole basilari di auto-sorveglianza dei nei, controllandone forma, colore, modificazioni recenti; attuare la prevenzione mediante esposizione solare limitata e uso di creme protettive, specie in giovane età; effettuare una visita di controllo da specialisti del campo almeno una volta ogni uno/due anni, specie se sono presenti casi di melanoma in famiglia.

Cicatrici Ipertrofiche e Cheloidee

La cicatrice è il normale esito di un trauma cutaneo. Può essere chirurgica, quindi esteticamente più gradevole o per esempio da incidente stradale con perdita di sostanza o da ustione. Si parla di cicatrici ipertrofiche o francamente "cheloidee" quando il processo di cicatrizzazione diventa esuberante rispetto alle necessità dell'insulto ricevuto.
In questi casi si possono mettere in pratica, specie nei primissimi periodi di insorgenza di esse, accorgimenti di tipo medico per limitare la loro crescita; a distanza di tempo è più indicato un approccio chirurgico per modificare e rendere più gradevole una cicatrice, informando però bene il paziente di due cose: a) ad una cicatrice se ne sostituisce un'altra, a volte più gradevole, ma non sempre è detto che sia così, visto che è impossibile far "sparire" le cicatrici; b) le cicatrici cheloidee hanno tendenza notevole a ripresentarsi, quindi anche eliminandole tendono a ritornare.
E' molto importante che il chirurgo spieghi bene tutto ai pazienti, perché non si crei il falso mito dei chirurghi che operano senza cicatrice.

Chirurgia delle Malformazioni Congenite Esterne

Esistono tutta una serie di malformazioni congenite che vengono trattate dai chirurghi plastici. Ad esempio la LABIOPALATOSCHISI o "labbro leporino" che consiste nella presenza di una fessura di diversa entità, mono o bilaterale, a livello di labbro-gengiva-palato nei neonati, la Sindrome di POLAND in cui è assente il muscolo gran pettorale oltre ad altre malformazioni del lato affetto, la IPOSPADIA, alterazione congenita dello sbocco dell'uretra nei soggetti maschi.

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